Recensioni

Fool's Mate (1971) di Peter Hammill è l'esordio solista del musicista inglese, dove la voce di Hammill è tutto: raggi di urgenza psicologica costruiti su chitarra e synth minimalisti. L'album rimane documento di musicista che ha deciso di esplorare intimità attraverso riduzione formale, non accumulo...

Look at Yourself (1971) di Uriah Heep è il loro terzo album, dove la band britannica di David Byron consolida il loro sound hard-rock con elementi prog e orchestrali. L'album è costruito su fondamenta blues-rock pesante ma con arrangiamenti che includono archi e forme elaborate. Heep ha sempre opera...

Dolce acqua (1971) è l'esordio italiano della band Delirium che affonda le radici nel rock progressivo lombardo. La band costruisce forme elaborate senza perdere contatto col rock, ricerca dell'arrangiamento classico affiancato a sezioni di batteria pesante. L'album parla di band giovani che hanno c...

Fragile (1971) di Yes è il momento di fondazione della band nel senso moderno: Jon Anderson voce, Chris Squire basso sconfinato, Rick Wakeman synth che costruisce paesaggi sonori, Bill Bruford batteria che conosce la metrica complessa. La band britannica ha capito che il prog doveva essere anche bel...

In Search of Space (1971) di Hawkwind è il documento di band che non ricerca la purezza formale ma l'epica futuristica del suono. La band inglese di Dave Brock costruisce paesaggi sonori densi, riff ipnotici che riportano al krautrock, ma con una consapevolezza teatrale tutta britannica. L'album non...