50 Prog '71. Uriah Heep - Look at yourself
Copertina prima di tutto: fustellata, foglio specchiante che deforma il volto di chi guarda, idea del chitarrista Mick Box per rendere letterale il titolo. Look at Yourself esce nel 1971, terzo disco degli Uriah Heep e ultimo con il bassista Paul Newton, registrato ai Lansdowne Studios di Londra sotto la produzione di Gerry Bron. Voce di David Byron e organo Hammond di Ken Hensley restano il motore del suono, sospeso tra hard rock pesante e ambizioni sinfoniche. La title track apre con un riff diretto quasi heavy metal, chitarra di Box che taglia netta sopra la sezione ritmica; July Morning chiude il disco su tutt'altro registro, dieci minuti costruiti su un crescendo lento, mellotron che allarga lo spazio e assolo finale di organo che si distende senza fretta. In mezzo Tears in My Eyes e Shadows of Grief spingono sul lato più drammatico e orchestrale, armonie vocali fitte a sostenere melodie ampie, mentre I Wanna Be Free riporta il disco su un piglio più diretto e ballabile. Disco che in classifica va meglio fuori dal Regno Unito, primo posto in Finlandia e disco d'oro in Giappone, oggi considerato tra i vertici della band insieme a Demons and Wizards. Buon ascolto