Recensioni

Uomo di Pezza (1972) di Le Orme è il loro terzo album, dove la band romana approfondisce la ricerca di prog contemplativo con titoli che suggeriscono umanità fragile. Suite costruite con cura dove ogni sezione respira. L'album mostra consapevolezza che il prog poteva essere introspettivo senza perde...

Waka/Jawaka (1972) di Frank Zappa è il suo approdo al jazz-fusion-prog: funk pesante su sezioni di sax e tastiere complesse. Zappa rifiuta il prog britannico e costruisce forma attraverso il groove. Chitarra che dialoga con fiati, ritmica che non semplifica mai. L'album rimane documento di prog amer...

Quadrophenia (1973) di The Who è la rock opera che affronta l'identità divisa: due dischi di forme lunghe e arrangiamento sofisticato. Pete Townshend sa il prog poteva contenere narrativa psicologica profonda. La band britannica ricerca forma consapevole dentro il rock pesante. Chitarra dialoga con...

Camel (1973) è l'esordio della band britannica, suite costruita su fondamenta jazz-rock sofisticato. La band ricerca l'equilibrio tra improvvisazione consapevole e forma rigorosa. Tastiere costruiscono paesaggi densi, sax dialoga con chitarra, ritmica dialoga con libertà. L'album rimane documento di...

Dedalus (1973) è l'esordio omonimo della band italiana, album che ricerca il prog attraverso titolo classico che suggerisce viaggio interiore. Suite lunghe costruite su fondamenta rock solido e arrangiamento sofisticato. La band conosce il valore della narrativa dentro la forma. Tastiere costruiscon...