ProgWeek 11. - In a glass house

In a Glass House esce il 21 settembre 1973, quinto album di Gentle Giant, registrato in luglio agli Advision Studios di Londra e primo disco della band ridotta a quintetto dopo l'uscita del fratello maggiore Phil Shulman: restano Derek Shulman (voce, sax), Ray Shulman (basso, violino, voce), Kerry Minnear (tastiere, violoncello, voce), Gary Green (chitarre) e John Weathers (batteria, percussioni). L'assenza dei sax di Phil non indebolisce il suono, semmai lo rende più compatto, e il disco costruisce sei brani dove strumenti classici come violino e violoncello dialogano con chitarra elettrica e tastiere senza mai sembrare inserti decorativi: The Runaway apre con quasi otto minuti di cambi di tempo, An Inmates Lullaby stempera il clima, Way of Life ed Experience portano avanti l'architettura vocale a più voci che è il marchio della band, mentre la breve A Reunion introduce la title track In a Glass House, che chiude il disco su un crescendo di oltre otto minuti. Columbia, l'etichetta americana della band, rifiuta il disco giudicandolo non commerciale, e per anni negli Stati Uniti circola solo come import a prezzo maggiorato, arrivando comunque a vendere circa 150.000 copie prima di un'uscita ufficiale che arriverà solo nel 1992. Buon ascolto

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