Recensioni

Atlantide (1972) di The Trip è il loro secondo album, dove la band torinese approfondisce la ricerca di atmosfera e costruzione tematica. I brani lunghi mantengono tensione attraverso evoluzione lenta: nulla cambia bruscamente, tutto si trasforma per accumulo. La band conosce il valore del silenzio...

Argus (1972) di Wishbone Ash è il loro capolavoro, album costruito su due chitarre che dialogano in contrappunto continuo. La band britannica sa che il prog non ha bisogno di synth per costruire complessità: basso e batteria creano terreno, due chitarre costruiscono narrativa. L'album rimane documen...

The Grand Wazoo (1972) di Frank Zappa è il suo secondo approdo al jazz-fusion-prog: grande orchestra su fondamenta funk pesante e improvvisazione rigorosa. Zappa costruisce architetture totali dove sax, fiati e chitarra dialogano in tempo reale dentro forme scritte complesse. L'album rifiuta il prog...

Can't Buy a Thrill (1972) di Steely Dan è l'esordio del duo Becker-Fagen, album che ricerca il prog attraverso la sofisticazione armonica e il cynismo lirico. La band americana non costruisce suite lunghe ma brani compatti con arrangiamenti jazz e armonie complesse. Ogni pezzo contiene il valore di...

DNA (1972) di Jumbo è l'esordio della band italiana, album che ricerca il prog attraverso titolo che suggerisce codice genetico-musicale. Suite lunghe costruite su fondamenta rock grezzo e orchestrazione sofisticata. La band conosce il valore della narrativa scientifica dentro la forma prog. Tastier...

Nuda (1972) di Garybaldi è l'esordio della band italiana, album che ricerca la semplicità dentro forme lunghe e complesse. Il titolo suggerisce nudità: l'album costruisce suite dove ogni elemento è essenziale, niente è ornamento. La band conosce il valore della sottrazione come tecnica narrativa. L'...