Tago Mago (1971) dei Can tedeschi è il rifuto della nozione stessa di prog nel senso tradizionale: lo fanno perché il loro istinto è costruire forme lunghe su loop ipnotici, melodie che si costruiscono per sottrazione, voci che cantano in lingue inventate. La band di Cologne ha inventato il motorik...

Colosseum Live è certificato di quanto la band spiccasse nel momento vivo: jazz-rock della Colosseum non è brillantina anglofila ma rielaborazione del soul nero su forme prog, con sezioni di ottoni che irrompono come vere urgenze ritmiche. Nato come collettivo nel 1968, il gruppo mantiene in questo...

Gli Spring sono una delle piccole gemme del progressive britannico dei primi anni settanta, ricordati soprattutto per l’uso massiccio del Mellotron. Il loro unico album, pubblicato nel 1971, non cerca la spettacolarita delle grandi suite, ma costruisce un’atmosfera fragile, malinconica e molto ingle...

Gli Strawbs arrivano a “From the Witchwood” nel momento in cui il loro folk britannico comincia ad aprirsi con decisione al linguaggio progressive. Il disco, pubblicato nel 1971, segna un momento cruciale nell’evoluzione del gruppo verso sonorità progressive. La base resta acustica e narrativa, guid...

I Gong nascono attorno alla figura visionaria di Daevid Allen, gia nei Soft Machine, e portano nel progressive una miscela irripetibile di psichedelia, ironia, free jazz e immaginario cosmico. “Camembert Electrique”, pubblicato nel 1971 per la BYG, e il loro primo vero manifesto: un disco libero, te...

“Alpha Centauri” (1971) segna il passaggio cruciale dei Tangerine Dream: meno influenzati dall'onda krautrock dell'esordio, piu decisi nel costruire paesaggi sonori propri. Le sessioni registrate godono di una produzione pulita che non soffoca l'urgenza emotiva, mentre gli effetti su sintetizzatore...